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18 | 04 | 2014
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Pensioni INPS: da marzo obbligo di conto corrente per pensioni superiori a mille euro.

L'Istituto nazionale di previdenza scrive ai pensionati italiani e li invita ad aprire un conto corrente. L'Inps informa, infatti, che sono state inviate circa 450 mila comunicazioni ai pensionati che percepiscono pensioni mensili di importo complessivamente superiore a mille euro, pagate in contanti, per invitarli a comunicare all'Istituto entro il mese di febbraio 2012 modalità alternative di riscossione.  

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Assegni familiari PDF Stampa E-mail


Assegni familiari, assegno parentale federale, assegno per l’allevamento dei figli, periodo parentale, anticipo degli alimenti, indennità familiare integrativa (Kindergeld, Bundeselterngeld Erziehungsgeld, Elternzeit, Unterhaltsvorschuss, Kinderzuschlag)


Non c’è dubbio, i bambini sono una gioia. Ma sono anche una spesa: cibo, abbigliamento, istruzione, giocattoli sono tutti costi che i genitori devono essere in grado di sostenere. Per questo lo Stato li aiuta con gli assegni familiari. Gli assegni familiari, erogati sotto forma di restituzione dell’imposta sul reddito, sono volti principalmente ad assicurare l'esenzione fiscale sancita dalla Costituzione per un importo pari al minimo esistenziale del bambino. La quota degli assegni familiari che supera tale importo serve a sostentare la famiglia.


Diritti
Hanno diritto a percepire gli assegni familiari tutti coloro che hanno figli e vivono in Germania, compresi gli stranieri in possesso di un titolo valido di stabilimento o di un titolo di soggiorno per determinati scopi. Sebbene gli assegni familiari possano essere versati anche ai padri o alle madri temporaneamente residenti all’estero, ad esempio per motivi di lavoro, lo Stato li riconosce solo per i bambini che vivono nel territorio federale, in uno stato membro dell’UE o in Svizzera (anche se, come sempre, esistono alcune eccezioni).
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Importante: poiché gli assegni familiari sono versati solo ad un unico genitore per ogni figlio, i genitori possono scegliere liberamente chi di loro riceverà gli assegni familiari per i bambini che fanno parte della famiglia.
Se i genitori sono separati o divorziati, gli assegni familiari sono corrisposti al genitore che convive con il bambino. Se un figlio non vive con i genitori, gli assegni familiari sono generalmente riconosciuti alla persona che convive con il bambino o a chi sostiene in via principale i costi del suo mantenimento.
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Per quali figli si percepiscono gli assegni familiari?
Si percepiscono gli assegni familiari anche per:
• i figli del coniuge, se conviventi,
• i bambini in affido, se vivono all’interno del nucleo familiare, fanno parte della famiglia per un lungo periodo di tempo e non sono più sotto la custodia o la tutela dei propri genitori naturali,
• i figli dei propri figli, se sono stati accolti nel proprio nucleo familiare. Gli assegni familiari sono erogati per tutti i bambini rientranti in queste categorie  che non hanno ancora compiuto i 18 anni. A determinate condizioni è tuttavia possibile continuare a percepire gli assegni familiari anche per i figli maggiorenni.

Dopo l’1 gennaio 2007 il “limite d’età” è di 25 anni se i giovani:
• sono nati prima del 31 dicembre1983. Alla classe 1982 si applica il “limite di età” di 26 anni, per le classi precedenti si mantiene il limite di 27 anni.
• frequentano ancora la scuola o stanno apprendendo un mestiere e i loro redditi ed entrate nel corso dell’anno solare non superano i 7.680 euro al netto dei costi di formazione (comprendenti anche le spese sostenute per recarsi dalla propria abitazione alla sede della formazione, per l’acquisto dei libri e del materiale necessari alla formazione e per le tasse universitarie). In molti casi i profitti realizzati dagli studenti universitari durante le vacanze non pregiudicano in alcun modo il diritto agli assegni familiari perché esso sussiste fintantoché i profitti e le entrate di tutto l’anno solare non superano i 7.680 euro. Anche i brevi periodi di transizione tra due fasi formative sono considerati come rientranti nella formazione.
• prestano un anno di volontariato sociale o ecologico ai sensi delle leggi applicabili, un servizio volontario nell’ambito del programma “Gioventù in azione” dell’Unione Europea o un altro servizio all’estero in conformità con l’articolo 14b della Legge sul servizio civile.
• non possono iniziare o continuare un periodo formativo per mancanza di posti di formazione professionale.
• anche i figli registrati come persone alla ricerca di un’occupazione presso l’Agenzia del lavoro sono considerati fino al compimento del ventunesimo anno d’età ai fini della corresponsione degli assegni familiari. Anche in questo caso si applica il massimale di reddito di 7.680 euro.


Casi particolari
In casi particolari i genitori possono continuare a percepire gli assegni familiari anche per figli di più di 25 anni.
Gli assegni familiari sono erogati anche per i figli maschi che hanno già compiuto i 25 anni e che ancora frequentano un corso di formazione dopo aver assolto il servizio militare o il servizio civile. In questi casi al limite di età si aggiunge un periodo corrispondente alla durata del servizio militare o civile. Esempio: se il figlio ha svolto un servizio militare obbligatorio di 15 mesi e i suoi redditi ed entrate non superano il massimale consentito di 7.680 euro, i genitori percepiscono gli assegni familiari fino al compimento dei 26 anni e tre mesi.
I genitori percepiscono gli assegni familiari anche oltre il venticinquesimo anno di età dei figli se questi non sono in grado di mantenersi perché disabili e se la loro disabilità è subentrata prima del compimento del venticinquesimo anno.
Percepiscono direttamente i 164 euro di assegni familiari mensili gli orfani di entrambi i genitori per cui nessun’altra persona riceve assegni familiari o indennità analoghe. La stessa procedura è seguita anche per i bambini che non conoscono il luogo di residenza dei propri genitori.

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[Seitenspalten S. 8 der deutschen Fassung]

Come ricevere gli assegni familiari
Per ottenere gli assegni familiari si deve presentare una domanda. Le Casse per la famiglia delle Agenzie del lavoro (e dalle Casse per la famiglia dei datori di lavoro pubblici) forniscono l’assistenza necessaria.
Il sito internet www.Bundesagentur-fuer-Arbeit.de dell’Agenzia Federale del lavoro contiene un’ampia modulistica e l’elenco delle sedi delle Casse per il versamento degli assegni familiari.
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Leggi

I fondamenti giuridici si trovano nella Legge sulla tassazione dei redditi (“Einkommensteuergesetz”) e nella Legge federale sugli assegni familiari (“Bundeskindergeldgesetz”).


Informazioni
Per ogni chiarimento ci si può rivolgere alle Casse per la famiglia presso gli uffici dell’Agenzia del lavoro.


Franchigia per i figli e importi esentasse destinati all’assistenza, all’allevamento o alla formazione dei figli (Kinderfreibetrag und der Freibetrag für Betreuung und Erziehung oder Ausbildung)
Quando il pagamento degli assegni familiari non esenta dagli oneri fiscali il minimo vitale per la sopravvivenza del bambino (pari a 3.648 euro all’anno), dal reddito sono detratti la franchigia per i figli e gli importi esentasse destinati all’assistenza, all’allevamento o alla formazione dei figli (pari a 2.160 euro all’anno). Gli assegni familiari già percepiti si sommano così agli effetti fiscali delle franchigie. La verifica dell’idoneità degli assegni familiari ad assicurare pienamente le esenzioni fiscali previste dalla Costituzione avviene al momento della tassazione dei redditi.


Maggiorazione per l’infanzia (Kinderzulage)
Nel quadro dei sussidi pubblici per la prima casa, le famiglie che hanno costruito o acquistato un’abitazione hanno diritto a percepire oltre agli assegni familiari anche una maggiorazione per l’infanzia (chiamata in passato Baukindergeld, indennità per la prima casa destinata all’infanzia), che viene versata per un periodo massimo di otto anni. Essa ammonta a 767 euro all’anno per ogni figlio nel caso di abitazioni in cui la famiglia risiede e il cui contratto d’acquisto è stato stipulato prima dell’1 gennaio 2004 o la cui costruzione da parte degli aventi diritto è iniziata prima di tale data. Se i lavori di costruzione sono stati avviati o il contratto d’acquisto è stato firmato prima del 31 dicembre 2005 essi ricevono un incentivo pari a 800 euro.
A decorrere dall’1 gennaio 2006 è stata abolita l’indennità per la prima casa e non può quindi essere concessa neppure la maggiorazione per l’infanzia prevista in passato per le nuove abitazioni. Essa continuerà tuttavia ad essere riconosciuta fino al termine del periodo di incentivazione concordato a tutti gli aventi diritto che hanno già incominciato a beneficiarne.



ASSEGNO FEDERALE PER L'ALLEVAMENTO DEI FIGLI (Bundeserziehungsgeld

Allevare un bambino è un contributo enorme alla vita della società. Per poter accudire i figli, tuttavia, molti genitori devono interrompere o ridurre la loro attività lavorativa ed è per questo motivo che dal 1986 i genitori possono usufruire dell’assegno federale per l’allevamento dei figli. Tale sussidio continuerà ad essere riconosciuto per i bambini nati prima dell’1 gennaio 2007 al massimo fino al compimento del ventiquattresimo mese d’età.
Al termine del periodo di corresponsione dell’assegno federale i Länder del Baden-Württemberg, della Baviera, della Sassonia e della Turingia concedono un’ulteriore assegno regionale.

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[Seitenspalte S. 9 der deutschen Fassung]

L'importo degli assegni familiari:
Gli assegni familiari mensili ammontano a:
- 164 euro per ognuno dei primi tre figli,
- 195 euro per ognuno degli altri figli.
Gli assegni familiari sono erogati indipendentemente dal reddito dei genitori. La perequazione delle prestazioni familiari prevede che gli assegni familiari siano riconosciuti sotto forma di rimborso o di esenzione fiscale per i figli e di importi esentasse destinati all’assistenza, all’allevamento o alla formazione dei figli. Gli assegni familiari sono versati nel corso dell’anno. Ai fini della quantificazione della fiscalità sui redditi, gli Uffici competenti verificano se gli assegni familiari sono conformi alla tassazione prevista dalla Costituzione (in altre parole: che gli assegni familiari non risultino in una semplice restituzione delle tasse versate in eccesso dai genitori). In caso contrario la franchigia per i figli, nonché gli importi esentasse destinati all’assistenza, all’allevamento o alla formazione dei figli sono detratti dal reddito, tenendo conto degli assegni familiari già pagati. Ci si attiene invece al versamento degli assegni familiari quando risulta più vantaggioso per i genitori.
Gli assegni familiari sono erogati dalle Casse per la famiglia degli uffici dell’Agenzia del lavoro o dei datori di lavoro pubblici.
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Legge federale sull’assegno per l’allevamento dei figli (Bundeserziehungsgeldgesetz)

Prestazioni / Requisiti

Possono percepire l’assegno per l’allevamento dei figli le madri o i padri che:
• risiedono in Germania o vi soggiornano abitualmente,
• hanno la potestà parentale per il figlio,
• allevano il bambino all’interno del proprio nucleo familiare,
• non esercitano un’attività a tempo pieno (le occupazioni fino a 30 ore settimanali non comportano il decadimento del diritto all’assegno d’allevamento).
Se l’altro genitore acconsente alla presentazione della domanda, possono avere diritto all’assegno di allevamento anche i genitori privi di potestà parentale.

I cittadini dell’Unione Europea o di uno Stato membro dello Spazio Economico Europeo residenti in Germania sono equiparati ai cittadini tedeschi. I cittadini stranieri che non godono del diritto di libera circolazione hanno diritto a percepire l’assegno per l’allevamento dei figli se sono titolari di un permesso di soggiorno o di stabilimento che autorizzi o abbia autorizzato l’esercizio di un’attività lavorativa – eccezion fatta per i permessi di soggiorno rilasciati ai sensi degli artt. 16, 17 o 18 della Legge sui soggiorni per un determinato periodo massimo. I cittadini stranieri con un permesso di soggiorno ottenuto per motivi di diritto internazionale, umanitari o politici a causa di un conflitto in corso nel loro paese ai sensi dell’art. 23 comma 1 della Legge sui soggiorni o ai sensi degli artt. 23a, 24, 25 commi da 3 a 5 della stessa Legge, hanno diritto a percepire l’assegno per l’allevamento dei figli se sono autorizzati a soggiornare o sono tollerati nel territorio federale da almeno tre anni, vivono legalmente del loro lavoro, percepiscono regolari prestazioni finanziarie ai sensi del tomo III Codice di Previdenza Sociale o beneficiano del periodo parentale.


Basi finanziarie
L’assegno federale per l’allevamento dei figli ammonta al massimo a 300 euro al mese ed è versato fino al compimento del secondo anno d’età. In alternativa è corrisposto un importo che può raggiungere i 450 euro mensili, ma solo fino al primo compleanno del bambino.
L’assegno per l’allevamento dei figli è subordinato al reddito. Il diritto a percepirlo decade nei primi sei mesi di vita del bambino quando il reddito di coniugi con un figlio che non vivono costantemente separati supera i 30.000 euro annui. Tale norma si applica anche alle coppie conviventi, ma non coniugate. Se invece uno dei genitori alleva il figlio da solo, il massimale applicato è di 23.000 euro. I massimali della Legge federale sull’assegno d’allevamento dei figli si rifanno al valore forfetario di un reddito medio netto.
A partire dal settimo mese di vita del bambino l’assegno si riduce se il reddito annuo dei coniugi e/o conviventi eccede i 16.500 euro o quello delle famiglie monoparentali i 13.500 euro. L’assegno viene sempre gradualmente ridotto quando il reddito supera tali massimali.
Non sono corrisposte somme inferiori ai 10 euro.
I massimali di reddito aumentano di 3.140 euro per ogni altro figlio convivente.


Informazioni
Gli uffici competenti in materia di assegno per l’allevamento dei figli nei singoli Länder sono:
• in Baden-Württenberg la Landeskreditbank,
• in Baviera il Centro bavarese per la famiglia e gli affari sociali (Zentrum Bayern für Familie und Soziales),
• in Meclemburgo-Pomeraina Anteriore e in Assia gli Uffici che accertano lo stato di invalidità (Versorgungsämter),
• a Berlino, in Renania-Palatinato e in Turingia gli Uffici dei minori (Jugendämter),
• in Brandenburgo i comprensori (Landkreise),
• ad Amburgo gli Uffici circoscrizionali (Bezirksämter),
• a Brema l’Ufficio degli Affari Sociali (Amt für Soziale Dienste),
• a Bremerhaven l’Ufficio per la famiglia e la gioventù (Amt für Familie und Jugend),
• in Bassa Sassonia l’Amministrazione comunale (Gemeindeverwaltung),
• in Renania Settentrionale-Vestfalia i distretti e le città che costituiscono distretti (Kreise e kreisfreie Städte),
• in Sassonia-Anhalt il l'Ufficio amministrativo regionale (Landesverwaltungsamt), divisione Bundeserziehungsgeld,
• in Sassonia gli Uffici per la famiglia e per le questioni sociali (Ämter für Famile und Soziales),
• in Saarland l’Ufficio regionale per questioni sociali, la salute e la protezione dei consumatori (Landesamt für Soziales, Gesundheit und Verbraucherschutz),
• in Schleswig-Holstein l’ agenzia dell’Ufficio regionale dei servizi sociali (Außenstelle des Landesamtes für Soziale Dienste).



PERIODO PARENTALE (Elternzeit)

Il periodo parentale presuppone l’esistenza di un rapporto lavorativo. I genitori che lo desiderano possono ottenere fino a tre anni di “aspettativa” per ogni figlio, eventualmente anche ripartiti tra di loro o sotto forma di periodi più brevi, anche contemporanei. Si può beneficiare del periodo parentale anche solo per i mesi di percezione dell’assegno parentale.
In caso di fruizione contemporanea da parte di ambedue i genitori va ricordato che il periodo parentale non giustifica il diritto all’assistenza sociale, vale a dire che in questo periodo i genitori devono provvedere autonomamente al proprio sostentamento. Se il datore di lavoro non si oppone, uno dei 3 anni di aspettativa può essere richiesto anche tra il terzo e l’ottavo anno d’età del bambino. Il genitore che usufruisce del periodo parentale può lavorare fino a 30 ore settimanali a condizione, tra l’altro, che il suo rapporto di lavoro sussista da più di 6 mesi, che la sua azienda conti regolarmente più di 15 dipendenti, che il suo part-time ammonti a 15-30 ore settimanali e che non vi siano urgenti cause ostative a livello aziendale. Al termine dell’aspettativa, il genitore che ne fruisce gode inoltre del diritto di ritornare all’orario di lavoro prestato prima dell’inizio del periodo parentale. L’intenzione di fruire di tale aspettativa va comunicata al datore con almeno 7 settimane di anticipo. La richiesta di riduzione dell’orario di lavoro deve essere presentata al più tardi 7 settimane prima dell’inizio del part-time.
La tutela contro il licenziamento si applica per l’intero periodo di aspettativa richiesto e decorre a partire dal momento di presentazione della domanda, al più presto comunque 8 settimane prima dell’inizio dell’aspettativa.

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[Seitenspalte S. 11 der deutschen Fassung]

L’opuscolo gratuito “Elterngeld und Elternzeit” (Assegno parentale e congedo parentale) contiene informazioni anche sull’assegno per l’allevamento dei figli e .può essere richiesto presso il Publikationsversand der Bundesregierung, Postfach 48 10 09, 18132 Rostock. Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.bmfsfj.de.
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Leggi
I fondamenti dell’assegno per l’allevamento dei figli e del congedo parentale sono esposti nell’opuscolo “Assegno parentale e congedo parentale”. Per ulteriori informazioni si prega di rivolgersi al servizio di consulenza telefonica gratuita del Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend, attivo dal lunedì al giovedì dalle ore 7.00 alle ore 19.00 al numero 01801 907050.



ANTICIPO DEGLI ALIMENTI (Unterhaltsvorschuss)

Prestazioni/Requisiti
L’anticipo degli alimenti, finanziato pubblicamente, è il sussidio speciale pari all’importo minimo previsto dal Regolamento di quantificazione degli alimenti che la Legge sull’anticipo degli alimenti (Unterhaltsvorschussgesetz – UVG) assicura ai genitori che allevano da soli i propri figli e non ricevono il pagamento degli alimenti dall’altro genitore o prestazioni per orfani.
L’anticipo degli alimenti è accordato fino al dodicesimo anno di età dei figli per un periodo massimo di 72 mesi. L’anticipo degli alimenti equivale agli alimenti minimi ai sensi dell’art. 161 2a comma 1 Codice Civile, da cui si detraggono gli assegni familiari per il primo figlio.
Dopo l’1 gennaio 2008 la prestazione mensile ammonta quindi a:
- 125 euro per i bambini sotto i 6 anni,
- 168 euro per i bambini più grandi, fino ai 12 anni.
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Importante: il diritto all’anticipo degli alimenti decade se il genitore convivente si rifiuta di dare informazioni sulle generalità e sulla residenza dell’altro genitore o non contribuisce a stabilirne la paternità. Esso decade inoltre se i genitori convivono o in caso di matrimonio del genitore che alleva il figlio.
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INDENNITÀ FAMILIARE INTEGRATIVA (Kinderzuschlag)

Hanno il diritto di percepire l’indennità familiare integrativa i genitori che convivono con figli di età inferiore ai 25 anni per cui ricevono gli assegni familiari o trattamenti alternativi che escludono il versamento degli assegni familiari. Essi devono infatti disporre almeno di un reddito o di un patrimonio sufficiente a soddisfare il loro fabbisogno minimo, calcolato in base all'indennità di disoccupazione II (soglia minima di reddito). Il diritto a beneficiare dell’indennità familiare integrativa decade qualora il reddito dei genitori sia in grado di coprire l'intero fabbisogno minimo della famiglia (soglia massima di reddito = soglia minima di reddito + indennità familiare integrativa). Il diritto all’indennità familiare integrativa decade anche laddove il suo versamento non consenta di escludere il diritto a beneficiare dell’indennità di disoccupazione II, vale a dire laddove essa non consenta di soddisfare pienamente le necessità identificate ai sensi della normativa sull’indennità di disoccupazione II.
L’indennità familiare integrativa è versata integralmente se il reddito o il patrimonio dei genitori - alla stessa stregua del reddito e del patrimonio dei partner conviventi in regimi assimilabili al matrimonio – copre solo il loro fabbisogno minimo, ma si riduce se il reddito e il patrimonio dei genitori superano tale soglia. Le quote di reddito e di patrimonio da considerare ai fini della constatazione del superamento della soglia minima sono stabilite dalla normativa vigente in materia di indennità di disoccupazione II.
Il reddito lavorativo che eccede le necessità minime dei genitori è considerato solo in ragione di 7 euro ogni 10. Sono invece considerati integralmente i redditi da capitale o derivanti da trasferimenti pubblici o privati. In caso di reddito misto (da lavoro e da trasferimenti pecuniari) si privilegia il reddito da lavoro, è cioè considerato in via prioritaria il conteggio degli importi eccedenti le necessità minime, il cui computo è solo parziale.
Ai fini della definizione del fabbisogno il reddito del figlio è sempre considerato integralmente e detratto dall’indennità familiare integrativa.
L’indennità familiare integrativa, la cui erogazione è limitata a 36 mesi complessivi, può ammontare al massimo a 140 euro.
I fondamenti giuridici si trovano nella Legge federale sugli assegni familiari (Bundeskindergeldgesetz).
Per ulteriori informazioni sull’indennità familiare integrativa si prega di rivolgersi alle Casse per la famiglia dell’Agenzia del lavoro.


Leggi
I fondamenti giuridici si trovano nella Legge su l’anticipo degli alimenti (“Unterhaltsvorschussgesetz”) del 23.07.79 (Gazzetta Ufficiale I p. 1184) e nella stesura di promulgazione del 17.07.2007 (Gazzetta Ufficiale. I p. 1446) emendata con l’art. 1 della Legge del 21.12.2007 (Gazzetta Ufficiale. I p. 3194).


Informazioni
Per ricevere informazioni rivolgersi agli Uffici per l’anticipo degli alimenti (Unterhaltsvorschussgesetz-Stellen), generalmente ubicati presso gli Uffici dei minori (Jugendamt). Qui vanno inoltrate anche le richieste di anticipo degli alimenti. L’opuscolo “Unterhaltsvorschuss” può essere richiesto gratuitamente al Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend, 53107 Bonn.



ASSEGNO PARENTALE FEDERALE (Bundeselterngeld)

La Legge federale sugli assegni parentali è entrata in vigore l’1 gennaio 2007 in sostituzione della Legge federale sull’assegno per l’allevamento dei figli e si applica a tutti i bambini nati dopo tale data. Ai bambini nati nel 2006 trovano applicazione le disposizioni della Legge federale sull’assegno per l’allevamento dei figli anche nel 2007 e, se del caso, nel 2008.
L’elemento centrale dell’assegno parentale è una prestazione indicizzata legata alla reddito lavorativo medio netto. Esso copre il 67 percento del reddito lavorativo che viene a mancare dopo la nascita del figlio, fino ad un massimo di 1.800 euro. Tutti i genitori aventi diritto ricevono comunque almeno 300 euro.

Prestazioni/Requisiti
Hanno diritto a percepire l’assegno parentale le madri e i padri che:
• accudiscono e allevano personalmente i figli dopo la nascita,
• non esercitano un’attività retribuita per più di 30 ore alla settimana e
• convivono con i figli e
• hanno la residenza o risiedono abitualmente in Germania.
In presenza di questi requisiti può beneficiare dell’assegno parentale anche il coniuge o il compagno di un genitore che assiste il bambino dopo la nascita sebbene quest’ultimo non sia suo figlio naturale.

Allo stesso modo, per i bambini adottati o accolti a scopo di adozione si ha diritto a percepire l’assegno parentale per un periodo massimo di 14 mesi a partire dal momento in cui i bambini entrano a far parte del nucleo familiare. Tale diritto decade non appena i bambini compiono l’ottavo anno di età. In caso di malattia o di disabilità grave o di decesso dei genitori l’assegno parentale può essere versato anche ai congiunti fino al terzo grado (bisnonni, nonni, zii, zie e fratelli e sorelle) e ai loro coniugi.

In conformità con il diritto europeo, i cittadini di Stati membri dell’UE e della Svizzera che esercitano un’attività retribuita in Germania o, qualora non lavorino, che vi abitano, godono generalmente dello stesso diritto di ricevere l’assegno parentale riconosciuto ai cittadini tedeschi.

I cittadini stranieri di altra nazionalità hanno diritto all’assegno parentale se il titolo di soggiorno e la possibilità di accesso al mercato del lavoro di cui dispongono fanno ragionevolmente supporre che il loro soggiorno in Germania sia duraturo. Questo requisito è soddisfatto automaticamente dai titolari di un permesso di stablimento. I titolari di un permesso di soggiorno lo soddisfano solo se sono autorizzati ad esercitare un’attività lavorativa in Germania o se vi hanno già lavorato legalmente. I titolari di un permesso di soggiorno per urgenti ragioni umanitarie o di natura personale, per tutela temporanea, per la sospensione di un provvedimento di espulsione o perché sussistono cause ostative all’abbandono del paese hanno diritto all’assegno parentale solo dopo tre anni di permanenza in Germania e in presenza di un rapporto di lavoro o del riconoscimento dell’indennità di
disoccupazione.


Basi finanziarie
Le prestazioni dell’assegno parentale ammontano almeno al 67 percento del reddito medio netto e, in termini assoluti, variano da un minimo di 300 euro a un massimo di 1.800 euro (vale a dire al 67 percento del reddito massimo considerato, pari a 2.700 euro). Il periodo minimo di corresponsione coincide con i primi 12 mesi di vita del bambino.
Se il reddito medio netto prima della nascita era inferiore ai 1.000 euro, tramite aumenti dello 0,1 percento per ogni 2 euro di differenza negativa dai 1.000 euro, la quota sostitutiva del 67 percento può essere elevata fino al 100 percento..
Le famiglie con più figli beneficiano di un bonus di almeno 75 euro o pari al 10 percento dell’assegno parentale.


Informazioni
La responsabilità attuativa della legge incombe alle sedi designate dai governi regionali (v. Legge sull’assegno per l’allevamento dei figli).
L’opuscolo gratuito “Elterngeld und Elternzeit” (Assegno parentale e congedo parentale) contiene ulteriori informazioni sull’assegno per l’allevamento dei figli e può essere richiesto presso il Publikationsversand der Bundesregierung, Postfach 48 10 09, 18132 Rostock. E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .


[Seitenspalte S. 14 der deutschen Fassung]

I fondamenti dell’assegno per l’allevamento dei figli e del congedo parentale sono esposti nell’opuscolo “Elterngeld und Elternzeit” (Assegno parentale e congedo parentale). Per ulteriori informazioni si prega di rivolgersi al servizio di consulenza telefonica gratuita del Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend, attivo dal lunedì al giovedì dalle ore 7.00 alle ore 19.00 al numero 01801 907050.



Fonte: Ministero Federale del Lavoro e degli Affari Sociali (2009)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Agosto 2010 08:34
 
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