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Home Diritti sociali in Germania Assegni familiari
30 | 10 | 2014
Notizie flash

Politiche sociali in tempo di crisi
Comparazione tra i paesi europei
Un nuovo dossier  dell'Osservatorio INCA analizza gli effetti  che la crisi economica e finanziaria ha avuto sul mercato del lavoro e gli strumenti di politica sociale messi in atto da parte dei governi di alcuni stati  membri.

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Assegni familiari PDF Stampa E-mail


Assegni familiari, assegno parentale federale, assegno per l’allevamento dei figli, periodo parentale, anticipo degli alimenti, indennità familiare integrativa (Kindergeld, Bundeselterngeld Erziehungsgeld, Elternzeit, Unterhaltsvorschuss, Kinderzuschlag)


Non c’è dubbio: i bambini sono una gioia. Ma sono anche una spesa: cibo, abbigliamento, istruzione, giocattoli, sono tutti costi che i genitori devono sostenere. Per questo lo Stato li aiuta con gli assegni familiari. Erogati sotto forma di restituzione dell’imposta sul reddito, gli assegni familiari mirano principalmente ad assicurare l'esenzione fiscale sancita dalla Costituzione per la parte di reddito che corrisponde al minimo vitale dei figli. La quota degli assegni familiari che supera tale importo serve a promuovere la famiglia.

Diritti
Gli assegni familiari spettano a tutti coloro che hanno figli e vivono in Germania, compresi gli stranieri in possesso di un permesso valido di stabilimento o di un permesso di soggiorno a fini particolari. Lo Stato li riconosce solo per i bambini che vivono nel territorio federale, in uno stato membro dell’UE o in Svizzera (anche se, come sempre, esistono alcune eccezioni), ma a determinate condizioni gli assegni familiari possono essere corrisposti anche a genitori che risiedono all’estero, ad esempio a causa di un distacco lavorativo temporaneo.
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Importante: gli assegni familiari sono versati solo ad un solo genitore per figlio. I genitori possono scegliere liberamente a chi deve essere corrisposta questa prestazione per i bambini che fanno parte del nucleo familiare.
Se i genitori sono separati o divorziati,gli assegni familiari sono corrisposti al genitore che convive con il bambino. Quando i figli non vivono con i genitori, gli assegni familiari sono generalmente riconosciuti alle persone con cui convivono (ad es. i nonni) o a chi ne sostiene le spese di mantenimento in via principale.
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Per chi si percepiscono gli assegni familiari?
Si percepiscono gli assegni familiari anche per:
• i figli del coniuge, se conviventi,
• i bambini in affido che vivono all’interno del nucleo familiare, fanno parte della famiglia per un lungo periodo di tempo e non sono più sotto la custodia e la tutela dei propri genitori naturali,
• i figli dei propri figli, se sono stati accolti nel proprio nucleo familiare.


Gli assegni familiari sono riconosciuti per i bambini rientranti in una di queste categorie che non hanno ancora compiuto i 18 anni. A determinate condizioni è tuttavia possibile continuare a percepire gli assegni familiari anche per figli maggiorenni.

Il limite d’età è di 25 anni se i ragazzi:
• frequentano ancora la scuola o imparano un mestiere. Di norma, i figli maggiorenni possono essere considerati per l’erogazione degli assegni familiari fino al completamento della prima formazione professionale o del primo corso di studi universitari. Hanno inoltre diritto agli assegni familiari, ad esempio, i figli che continuano ad apprendere una professione e non esercitano regolarmente un’attività lavorativa per più di 20 ore alla settimana. Sono considerati come rientranti nella formazione anche brevi periodi di transizione tra due fasi formative.
• prestano un anno di volontariato sociale o ambientale ai sensi della Legge sui servizi di volontariato giovanile, un servizio di volontariato nell’ambito del programma “Gioventù in azione” dell’Unione Europea, un altro servizio all’estero in conformità con l’art. 5 della Legge federale sui servizi di volontariato o, un servizio di volontariato “aperto al mondo” nel campo dell’assistenza allo sviluppo ai sensi della direttiva del Ministero Federale per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo dell’1 agosto 2007, un servizio di volontariato “per tutte le generazioni” ai sensi dell’ art. 2 comma 1a del Tomo VII del Codice di Previdenza Sociale (CPS), un anno di volontariaro internazionale giovanile ai sensi della direttiva del Ministero Federale per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani del 20 dicembre 2010 (Gazzetta Ufficiale Ministeriale, p. 1778) o un anno di volontariato federale ai sensi della Legge Federale sui servizi di volontariato.
• non possono iniziare o proseguire la propria formazione per mancanza di un posto di formazione professionale.
• fino al compimento del ventunesimo anno d’età ai fini del riconoscimento degli assegni familiari sono considerati anche i figli registrati come persone alla ricerca di un’occupazione presso l’Agenzia del lavoro.



Casi particolari
In casi particolari i genitori possono continuare a percepire gli assegni familiari anche quando i figli hanno superato i 25 anni di età.

Gli assegni familiari sono erogati anche per i figli maschi di più di 25 anni che frequentano ancora un corso di formazione dopo aver assolto il servizio militare o il servizio civile. In questi casi il limite d’età risulta prolungato di un periodo corrispondente alla durata legale del servizio militare o civile. Esempio: se il figlio ha svolto un servizio militare obbligatorio di 9 mesi, i genitori possono percepire gli assegni familiari fino al compimento dei 25 anni e nove mesi.
I genitori percepiscono gli assegni familiari anche quando i figli hanno superato i 25 anni di età se questi non sono in grado di mantenersi perché disabili e se la loro disabilità è subentrata prima del compimento del venticinquesimo anno.

Gli orfani di entrambi i genitori per cui nessun’altra persona percepisce assegni familiari o indennità analoghe ricevono direttamente i 184 euro di assegni familiari loro spettanti. La stessa procedura è seguita anche nel caso di bambini che non conoscono il luogo di residenza dei propri genitori.

 

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L'importo degli assegni familiari:
Gli assegni familiari mensili ammontano a
- 184 euro per ognuno dei primi due figli,
- 190 euro per il terzo figlio,
- 215 euro per ognuno degli altri figli.

Gli assegni familiari sono erogati indipendentemente dal reddito dei genitori. La perequazione delle prestazioni familiari prevede che gli assegni familiari siano riconosciuti sotto forma di rimborso o di franchigia fiscale per i figli e di importi esentasse destinati all’assistenza, all’educazione o alla formazione dei figli. Gli assegni familiari sono versati nel corso dell’anno. Ai fini della tassazione dei redditi, gli uffici competenti verificano se gli assegni familiari sono conformi alla tassazione prevista dalla Costituzione (in altre parole: che gli assegni familiari non risultino in una semplice restituzione delle tasse versate in eccesso dai genitori). In caso contrario la franchigia per i figli, nonché gli importi esentasse destinati all’assistenza, all’educazione o alla formazione dei figli sono detratti dal reddito, tenendo conto degli assegni familiari già pagati. Quando questo risulta più vantaggioso per i genitori, ci si attiene invece al versamento degli assegni familiari.
Gli assegni familiari sono erogati dalle Casse per la famiglia degli uffici delle Agenzie del lavoro o dei datori di lavoro pubblici.
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Come ricevere gli assegni familiari
Per ottenere gli assegni familiari si deve presentare una domanda. Le Casse per la famiglia delle Agenzie del lavoro (e dalle Casse per la famiglia dei datori di lavoro pubblici) forniscono l’assistenza necessaria.
Il sito internet www.Bundesagentur-fuer-Arbeit.de dell’Agenzia Federale del lavoro contiene un’ampia modulistica e l’elenco delle sedi delle Casse per il versamento degli assegni familiari.
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Leggi

I fondamenti giuridici di questa prestazione si trovano nella Legge sulla tassazione dei redditi e nella Legge Federale sugli assegni familiari.


Informazioni
Per ulteriori informazioni si raccomanda di rivolgersi alle Casse per la famiglia presso gli uffici delle Agenzie del lavoro.

Il sito internet www.Bundesagentur-fuer-Arbeit.de dell’Agenzia federale del lavoro contiene un’ampia modulistica e l’elenco delle sedi delle Casse per la famiglia.


Franchigia per i figli e importi esentasse destinati all’assistenza, all’allevamento o alla formazione dei figli (Kinderfreibetrag und der Freibetrag für Betreuung und Erziehung oder Ausbildung)

Quando il versamento degli assegni familiari non esenta dagli oneri fiscali il minimo vitale per la sopravvivenza del bambino, dal reddito considerato aifini fiscali si detraggono la franchigia per i figli (pari a 4.368 euro all’anno) e gli importi esentasse destinati all’assistenza, all’educazione o alla formazione dei figli (pari a 2.640 euro all’anno). Gli assegni familiari già percepiti vanno così a sommarsi agli effetti fiscali delle franchigie. La verifica dell’idoneità degli assegni familiari ad assicurare pienamente le esenzioni fiscali previste dalla Costituzione avviene al momento dell’accertamento dell’imposta sui redditi.

 

Maggiorazione per l’infanzia

Nel quadro dei sussidi pubblici per la prima casa, alle famiglie che hanno costruito o acquistato un’abitazione, oltre agli assegni familiari spetta anche la maggiorazione per l’infanzia (chiamata in passato Baukindergeld, indennità per la prima casa destinata all’infanzia). Questa maggiorazione, versata per otto anni, ammonta a 767 euro annui per ogni figlio nel caso di abitazioni utilizzate direttamente dalla famiglia e il cui contratto d’acquisto è stato stipulato prima dell’1 gennaio 2004 o la cui costruzione da parte degli aventi diritto è iniziata prima di tale data. Se il contratto d’acquisto è stato firmato prima del 31 dicembre 2005 o se i lavori di costruzione sono stati avviati prima di tale data, l’incentivo è pari a 800 euro. Con l’abolizione dei sussidi per la prima casa, a decorrere dall’1 gennaio 2006 per le abitazioni nuove non può essere più concessa neppure la maggiorazione per l’infanzia. Tutti gli aventi diritto che hanno già incominciato a percepirla continueranno però a beneficiarne fino al termine del periodo di incentivazione.


Periodo parentale

Il periodo parentale è riconosciuto alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti
- che convivono con i figli all’interno dello stesso nucleo familiare,
- assistono e educano personalmente i figli e
- non esercitano un’attività retribuita o non la esercitano tempo pieno (vale a dire in media più di 30 ore settimanali al mese).
Si può richiedere il periodo parentale a partire dalla nascita dei figli fino al loro terzo compleanno. Il periodo parentale di ogni genitore è considerato separatamente, per questo il padre e la madre possono beneficiarne insieme o in modo disgiunto per una durata corrispondente. In caso di fruizione contemporanea da parte di entrambi i genitori va tuttavia ricordato che il periodo parentale non giustifica il diritto all’assistenza sociale, in questo periodo i genitori devono cioè provvedere autonomamente alloro sostentamento. L’intenzione di beneficiare del periodo parentale deve essere comunicata al datore di lavoro conun anticipo di sette settimane.

Se il datore di lavoro è d’accordo,uno dei tre anni di aspettativa può essere richiesto anche tra il terzo e l’ottavo anno d’età del bambino. Entrambi i genitori hanno la possibilità di beneficiare anche di questa posticipazione.
In presenza dei requisiti richiesti, ognuno dei genitori che richiedono il periodo parentale può lavorare per una mediamensile di 30 ore settimanali e hadiritto ad un orario ridotto di 15-30 ore settimanali se il rapporto di lavoro sussiste dapiù di 6 mesi,a condizione che l’azienda conti regolarmente più di 15 dipendenti,chequesta tipologia di riduzione dell’orario sia richiesta per almeno due mesi echenon esistano urgenti cause ostative a livello aziendale. L’intenzione di fruire del diritto di ridurre l’orario di lavorova comunicata al datore con un anticipo di almeno 7 settimane rispetto all’inizio del tempo parziale.
Al termine del periodo parentale il rapporto di lavoro riprende automaticamente alle condizioni vigenti prima del suo inizio. I lavoratori sono tutelati contro il licenziamento per l’intero periodo parentale, a partire dalmomento della comunicazione, ma al più presto otto settimane prima dell’inizio del periodo di aspettativa.


I fondamenti dell’assegno e del congedo parentale sono esposti nell’opuscolo “Elterngeld und Elternzeit” (Assegno parentale e congedo parentale). Per ulteriori informazioni si raccomanda di rivolgersi al servizio di consulenza telefonica gratuita del Ministero Federale per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani attivo dal lunedì al giovedì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 al numero 030 201 791 30.



ANTICIPO DEGLI ALIMENTI (Unterhaltsvorschuss)

Prestazioni/Requisiti
L’anticipo degli alimenti è il sussidio speciale assicurato dalla Legge sull’anticipo degli alimenti ai genitori che allevano da soli i propri figli e non ricevono il pagamento degli alimenti da parte dell’altro genitore o non lo ricevono regolarmente. Tale assegno è finanziato con fondi pubblici ed è pari all’importo minimo degli alimenti al netto degli assegni familiari per il primo figlio.
L’anticipo degli alimenti, accordato fino al dodicesimo anno di età dei figli o per un periodo massimo di 72 mesi, equivale all’importo minimo degli alimenti ai sensi dell’art. 1612a comma 1 del Codice Civile al netto degli assegni familiari per il primo figlio. Dopo l’1 gennaio 2010 la prestazione mensile ammonta quindi a:
- 125 euro per i bambini sotto i 6 anni,
- 168 euro per i bambini più grandi, fino ai 12 anni.
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Importante: Il diritto all’anticipo degli alimenti non sussiste se il genitore che alleva i figli si rifiuta di dare informazioni sull’altro genitore o non contribuisce ad accertarne la paternità o il luogo di residenza. Decade inoltre quando i genitori convivono o in caso di matrimonio del genitore che alleva il figlio.
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INDENNITÀ FAMILIARE INTEGRATIVA (Kinderzuschlag)

I genitori hanno diritto all’indennità familiare integrativa per i figli non coniugati e di età inferiore ai 25 anni che vivono nel loro nucleo familiare se

- per tali figli percepiscono gli assegni familiari,

- il loro reddito raggiunge la soglia minima di 900 euro lordi per coppie o di 600 euro per genitori soli,

- il reddito cumulato all’indennità familiare integrativa non supera la soglia massima di reddito e

- il versamento dell’indennità familiare integrativa evita una condizione di bisogno ai sensi del Tomo II del CP Sociale.

L’indennità familiare integrativa può ammontare fino a 140 euro per figlio e, sommata agli assegni familiari di 184 euro mensili, copreil fabbisogno medio di un bambino. Per le esigenze abitative va considerata l’indennità d’alloggio riconosciuta in presenza di determinati requisiti di reddito.

Ove il reddito o il patrimonio dei genitori sia pari al loro fabbisogno minimo, essi percepiscono l’importo intero dell’indennità familiare integrativa, che si riduce però a partire dal raggiungimento del massimale di riferimento. Di norma l’importo integrale dell’indennità è versato quando il reddito si attesta tra la soglia minima e il massimale di riferimento. Una volta raggiuntolo, il reddito che lo supera è detratto dall’indennità familiare integrativa: per il 50 percento se si tratta di reddito lavorativo e per il 100 percento quando si tratta di ogni altra forma di reddito. Le norme vigenti in materia di indennità di disoccupazione II stabiliscono quali quote di reddito o di patrimonio vanno considerate.

Il reddito del figlio è considerato in misura intera come riduttivo del fabbisogno ed è sempre detratto dall’indennità familiare integrativa.

Oltre alle prestazioni economiche, che rimangono limitate ad un massimo di 140 euro, dall’11 gennaio 2011 i beneficiari dell’indennità familiare integrativa hanno il diritto di percepire anche sette tipidi prestazioni finalizzate all’istruzione e alla partecipazione per:
- le escursioni di un giorno organizzate da strutture scolastiche o extrascolastiche di assistenza diurna (spese effettivamente sostenute),
- i viaggi di più giorni organizzati dalle strutture scolastiche o extrascolastiche di assistenza diurna,
- il fabbisogno personale di materiale scolastico (complessivamente 100 euro all’anno),
- gli spostamenti di scolari e studenti di scuola superiore per raggiungere l’istituto scolastico (spese effettivamente sostenute),
- la promozione dell’apprendimento (spese effettivamente sostenute),
- la partecipazione al pranzo comunitario a scuola o in strutture extrascolastiche di assistenza diurna (sovvenzione) e
- la partecipazione alla vita sociale e culturale della comunità (ad esempio associazione sportiva o scuola di musica, per un importo mensile di 10 euro).

Il pacchetto per l’istruzione e la partecipazione comprende sia prestazioni economiche, sia prestazioni in natura. Queste ultime mirano ad assicurare che i bambini e i giovani possano effettivamente beneficiare di una promozione individuale. La gestione unitaria di queste prestazioni da parte degli enti comunali sotto forma di sportello unico garantisce che siano erogati a livello locale, prossimo al cittadino, in modo mirato e senza ostacoli burocratici, ed è idonea a realizzare lo scopo delle prestazioni perché permette di avere la certezza che si traducano effettivamente in un beneficio per i minori.
L’indennità familiare integrativa deve essere richiesta per iscritto alla Cassa per la famiglia territorialmente competente. Le prestazioni per l’istruzione e la partecipazione vanno richieste presso gli enti comunali designati dai rispettivi Länder federali.

I fondamenti giuridici dell’indennità familiare integrativa si trovano nella Legge Federale sugli assegni familiari.
Per ulteriori informazioni sull’indennità familiare integrativa si raccomanda di rivolgersi alle Casse per la famiglia presso gli uffici delle Agenzie del lavoro.


Leggi
I fondamenti giuridici si trovano nella versione della Legge federale sugli assegni familiari (“Bundeskindergeldgesetz”) pubblicata il 28 gennaio 2009 (Gazzetta Ufficiale I pp. 142 e 3177) come emendata da ultimo dall’art. 9 della Legge del 7 dicembre 2011 (Gazzetta Ufficiale I p. 2592).


Informazioni
Per informazioni si raccomanda di rivolgersi alle Casse per la famiglia dell’Agenzia federale del lavoro, a cui vanno presentate anche le richieste di indennità familiare integrativa. La scheda informativa“Kinderzuschlag” (Indennità familiare integrativa) può essere richiesta gratuitamente al Ministero Federale per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani.

 




ASSEGNO PARENTALE FEDERALE (Bundeselterngeld)

L’assegno parentale fornisce un aiuto notevole alle famiglie compensando la riduzione del reddito dovuta alla nascita durante i primi 12 o 14 mesi di vita dei figli. In tal modo l’assegno parentale federale consente alle madri e ai padri di sospendere più facilmente l’attività lavorativa retribuita o di limitarla temporaneamente per disporre di tempo da dedicare ai loro figli.

Prestazioni/Requisiti
Hanno diritto a percepire l’assegno parentale le madri e i padri che:
• accudiscono e allevano personalmente i figli dopo la nascita,
• non esercitano un’attività retribuita per più di 30 ore alla settimana e
• convivono con i figli e
• hanno la residenza o risiedono abitualmente in Germania.

In presenza di questi requisiti anche i coniugi o i compagni di un genitore che, pur non essendo genitori naturali del bambino, lo assistono dopo la nascita possono beneficiare dell’assegno parentale. Allo stesso modo l’assegno parentale è erogato anche per i bambini adottati o accolti a scopo di adozione per un periodo massimo di 14 mesi a partire dal momento in cui essi entrano a far parte del nucleo familiare. Tale diritto decade non appena i bambini compiono l’ottavo anno di età. In caso di malattia, di disabilità grave o di decesso dei genitori, hanno diritto all’assegno parentale anche i congiunti fino al terzo grado (bisnonni, nonni, zii, zie e fratelli e sorelle) e i loro coniugi o compagni.

Non hanno diritto a percepire l’assegno parentale genitori o altre coppie ammissibili a questa prestazione che nell’anno solare precedente la nascita del figlio hanno realizzato un reddito imponibile superiore ai 500.000 euro. La soglia di reddito applicata alle famiglie monoparentali è pari a 250.000 euro.

I cittadini di stati membri dell’UE/SEE e della Svizzera che esercitano un’attività retribuita in Germania o, se non lavorano, vi risiedono, conformemente al diritto europeo godono di norma dello stesso diritto di ricevere l’assegno parentale riconosciuto ai cittadini tedeschi.

I cittadini stranieri di altre nazionalità hanno diritto all’assegno parentale se il loro titolo di soggiorno e la loro possibilità di accedere almercato del lavoro fanno ragionevolmente supporre che il loro soggiorno in Germania sarà duraturo. I titolari di un permesso di stabilimento soddisfano automaticamente questo requisito. I titolari di un permesso di soggiorno lo soddisfano solo se sono autorizzati ad esercitare un’attività lavorativa retribuita in Germania o se vi hanno già lavorato legalmente. I titolari di un permesso di soggiorno per urgenti ragioni umanitarie o di natura personale, per tutela temporanea, per sospensione di un provvedimento di espulsione o per la sussistenza di cause ostative all’abbandono del paese hanno diritto all’assegno parentale solo dopo tre anni di permanenza in Germania e in presenza di un rapporto di lavoro o del riconoscimento dell’indennità di disoccupazione.

 

Entità e durata

L’assegno parentale compensa il reddito lavorativo percepito nel corso dell’anno precedente che viene a mancare al genitore che assiste il figlio dopo la nascita. Per redditi precedenti superiori ai 1.240 euro, l’assegno parentale equivaleal 65 percento del mancato reddito dopo la nascita, per redditi di 1.220 euro equivale al 66 percento e per redditi tra i 1.000 e i 1.200 euro equivale al 67 percento. Per redditi precedenti inferiori ai 1.000 euro l’aliquota compensativa aumenta gradualmente fino a raggiungere il 100 percento: quanto più basso è il reddito, tanto più elevata è l’aliquota compensativa applicata. In termini reali, l’assegno parentale ammonta ad almeno 300 e a non più di 1.800 euro.

L’importo minimo di 300 euro è corrisposto a tutti i genitori aventi diritto, anche se non esercitavano alcuna attività lavorativa retribuita prima della nascita del figlio. Le famiglie numerose possono percepire un bonus mensile pari al 10 percento dell’assegno parentale spettante, ma comunque non inferiore ai 75 euro. In caso di parti gemellari l’assegno parentale è maggiorato di 300 euro per neonato a partire dal secondo gemello. In conformità con la sentenza del Tribunale Sociale Federale del 27 giugno 2013, in caso di parto plurimo i genitori godono di un diritto autonomo agli assegni familiari per ogni neonato. Si prega di considerare le informazioni che si trovano all’indirizzo www.bmfsfj.de(alla voce Elterngeld Mehrlinge –assegni familiari gemelli).
I genitori possono beneficiare dell’assegno parentale per un minimo di due e un massimo di dodici mensilità. Di norma ai due genitori spettano complessivamente dodici mensilità, coincidenti con i mesi di vita del figlio. Due mensilità supplementari sono riconosciute a quelle coppie in cui entrambi i genitori si avvalgono contemporaneamente dell’assegno parentale (mesi di coppia) e il cui reddito lavorativo si riduce ulteriormente per due mesi.
Gli assegni parentali sono considerati integralmente ai fini della determinazione del reddito per l’indennità di disoccupazione II, l’assistenza sociale e l’indennità familiare integrativa. Per i beneficiari di queste prestazioni che prima della nascita del figlio esercitavano un’attività lavorativa retribuita è però prevista una quota esentasse pari al reddito precedente che può raggiungere al massimo i 300 euro. Al di sotto di questo importo gli assegni parentali non sono considerati come componente del reddito e sono pertanto disponibili a titolo aggiuntivo.

 

I fondamenti giuridici dell’assegno parentale federale e del congedo parentale si trovano nella Legge federale sugli assegni parentali e sul periodo parentale. Le informazioni più importanti si trovano nell’opuscolo “Elterngeld und Elternzeit” (Assegno parentale e periodo parentale).
Per ulteriori informazioni si raccomanda di rivolgersi al servizio di consulenza telefonica gratuita del Ministero Federale per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani, attivo dal lunedì al giovedì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 al numero 030 201 791 30.



Informazioni
Gli uffici competenti in materia di assegno per l’allevamento dei figli nei singoli Länder sono:
• in Baden-Württenberg la Landeskreditbank,
• in Baviera il Centro bavarese per la famiglia e gli affari sociali (Zentrum Bayern für Familie und Soziales),
• in Meclemburgo-Pomeraina Anteriore e in Assia gli Uffici che accertano lo stato di invalidità (Versorgungsämter),
• a Berlino, in Renania-Palatinato e in Turingia gli Uffici dei minori (Jugendämter),
• in Brandenburgo i comprensori (Landkreise),
• ad Amburgo gli Uffici circoscrizionali (Bezirksämter),
• a Brema l’Ufficio degli Affari Sociali (Amt für Soziale Dienste),
• a Bremerhaven l’Ufficio per la famiglia e la gioventù (Amt für Familie und Jugend),
• in Bassa Sassonia l’Amministrazione comunale (Gemeindeverwaltung),
• in Renania Settentrionale-Vestfalia i distretti e le città che costituiscono distretti (Kreise e kreisfreie Städte),
• in Sassonia-Anhalt il l'Ufficio amministrativo regionale (Landesverwaltungsamt), divisione Bundeserziehungsgeld,
• in Sassonia gli Uffici per la famiglia e per le questioni sociali (Ämter für Famile und Soziales),
• in Saarland l’Ufficio regionale per questioni sociali, la salute e la protezione dei consumatori (Landesamt für Soziales, Gesundheit und Verbraucherschutz),
• in Schleswig-Holstein l’ agenzia dell’Ufficio regionale dei servizi sociali (Außenstelle des Landesamtes für Soziale Dienste).

 

L’opuscolo gratuito “Elterngeld und Elternzeit” (Assegno parentale e congedo parentale) contiene ulteriori informazioni sull’assegno parentale e può essere richiesto presso il Publikationsversand der Bundesregierung, Postfach 48 10 09, 18132 Rostock. E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . I collaboratori del servizio di assistenza telefonica gratuita del Ministero Federale per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani rispondono dal lunedì al giovedì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 al numero 030 201 791 30.


Per ulteriori informazioni si raccomanda di rivolgersi al servizio di consulenza telefonica gratuita del Ministero Federale per la Famiglia, gli Anziani, le Donne e i Giovani, attivo dal lunedì al giovedì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 al numero 030 201 791 30.


Fonte: Ministero Federale del Lavoro e degli Affari Sociali (Bundesministerium für Arbeit und Soziales) (2013)

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Maggio 2014 10:46
 
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